Volume 2

Edizione Giuntina
   
VITA DI GIOVANNI DA PONTE
   
PITTORE FIORENTINO.
    Se bene non è vero il proverbio antico né da fidarsene molto che
    a goditore non manca mai roba, ma sì bene in contrario è verissimo
5   che chi non vive ordinatamente nel grado suo, in ultimo stentando
    vive e muore miseramente, si vede nondimeno che la fortuna aiuta
    alcuna volta più tosto coloro che gettano senza ritegno che coloro che
    sono in tutte le cose assegnati e ratenuti. E quando manca il favore
    della fortuna, suplisce molte volte al difetto di lei e del mal governo
10   degli uomini la morte, sopravenendo quando apunto cominciareb-
    bono cotali uomini con infinita noia a conoscere quanto sia misera
    cosa avere sguazzato da giovane e stentare in vecchiezza, povera-
    mente vivendo e faticando: come sarebbe avvenuto a Gio-
    vanni da Santo Stefano a Ponte di Fiorenza, se, dopo avere consu-
15   mato il patrimonio, molti guadagni che gli fece venire nelle mani più
    tosto la fortuna che i meriti, e alcune eredità che gli vennero da non
    pensato luogo, non avesse finito in un medesimo tempo il corso della
    vita e tutte le facultà.
    Costui dunque - che fu discepolo di Bonamico Buffalmacco e l'immitò
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Edizione Torrentiniana
20  
GIOVANNINO DAL PONTE
   
PITTORE FIORENTINO.
    Dice un antico nostro proverbio a goditore non mancò mai roba, e
    verificasi certamente nell'azzion' di molti, per non dire però di infiniti,
    i quali hanno il cielo sì benigno e tanto propizio che e' ne tiene cura
25   particulare e porge loro continovamente aiuto e sussidio senza che essi vi
    pensin mai, come sempre aiutò Giovannino da Santo Stefano a Ponte di
    Fiorenza. Costui, essendo naturalmente inclinato alle comodità e piaceri
    del mondo, non si curò molto di venir perfetto nella arte come e' poteva,
    anzi mandando male il suo patrimonio e venendoli in mano alcune eredità
30   e nella arte guadagni continovi più per sorte che per merito, per attendere
    più alle baie che all'opra consumò il tempo, la roba e se stesso. Dove il
    cielo, che favorire lo volle, nel tempo che egli era già divenuto vecchio e
    delle sue fatiche avea fatto poco avanzo, col dargli in cambio dello stento
    la morte felicemente lo fe' passare a vita migliore.
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