Volume 1

Edizione Giuntina
    alla figura, volendole aggiugnere dolcezza, morbidezza e fine,
    si va con lime torte levando le gradine. Il simile si fa con altre lime
    sottili e scuffine diritte, limando, che resti piano; e dapoi con punte
    di pomice si va impomiciando tutta la figura, dandole quella carnosità
5   che si vede nell'opere maravigliose della scultura. Adoperasi ancora
    il gesso di Tripoli acciò che l'abbia lustro e pulimento; similmente
    con paglia di grano, facendo struffoli, si stroppiccia, talché finite e
    lustrate si rendono agl'occhi nostri bellissime.
   
CapitoloX
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De' bassi e de' mezzi rilievi; la difficultà del fargli,
   
et in che consista il condurgli a perfezzione.
    Quelle figure che gli scultori chiamano mez[z]i rilievi furono tro-
    vate già dagli antichi per fare istorie da adornare le mura piane, e se
    ne servirono ne' teatri e negli archi per le vittorie; perché volendole
15   fare tutte tonde, non le potevano situare se non facevano prima una
    stanza overo una piazza che fusse piana. Il che volendo sfuggire, trovarono
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Edizione Torrentiniana
    con un ferro pulito; e per dare perfezzione alla figura, volendo ag-
    giugnere dolcezza, morbidezza e fine, si va con lime torte levando le gra-
    dine. Il simile si fa con altre lime sottili e scuffine diritte, limando,
20   che resti piano; e dapoi con punte di pomice si va impomiciando tutta la
    figura, dandole quella carnosità che si vede nelle opere maravigliose della
    scultura. Adoperasi ancora il gesso di Tripoli acciò ch'ell'abbia lustro e
    pulimento; similmente con paglia di grano, faccendo struffoli, si stropic-
    cia, talché finite e lustrate si rendono agl'o[c]chi nostri.
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CapitoloX
   
De' bassi e de' mez[z]i rilievi; la difficultà del fargli, et in che
   
consista il condurgli a perfezzione.
    Quelle figure che gli scultori chiamano mez[z]i rilievi furono trovate
    già dagli antichi per fare istorie da adornare le mura piane, e se ne servi-
30   rono ne' teatri e negli archi per le vittorie; perché volendole fare tutte
    tonde, non le potevano situare se non facevano prima una stanza overo
    una piazza che fusse piana. Il che volendo sfuggire, trovarono una specie
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