Volume 1

Edizione Giuntina
    della sua colonna si fa di sei teste, a imitazione di persone nane et
    atte a regger peso; e di questa sorte se ne vede in Toscana molte logge
    pulite et alla rustica, con bozze e nicchie fra le colonne e senza,
    e così molti portichi che gli costumarono gli antichi nelle lor ville,
5   et in campagna se ne vede ancora molte sepolture, come a Tigoli et
    a Pozzuolo. Servironsi di questo ordine gli antichi per porte, finestre,
    ponti, acquidotti, erarii, castelli, torri e rocche da conservar muni-
    zione et artiglieria, e porti di mare, prigioni e fortezze, dove si fa
    cantonate a punte di diamanti e a più facce bellissime. E queste si
10   fanno spartite in varî modi, cioè o bozze piane, per non fare con esse
    scala alle muraglie - perché agevolmente si salirebbe quando le bozze
    avessono, come diciamo noi, troppo ag[g]etto -, o in altre maniere,
    come si vede in molti luoghi, e massimamente in Fiorenza nella fac-
    ciata dinanzi e principale della cittadella maggiore che Alessandro
15   primo duca di Fiorenza fece fare; la quale, per rispetto dell'impresa
    de' Medici, è fatta a punte di diamante e di palle schiacciate, e l'una
    e l'altra di poco rilievo: il qual composto tutto di palle e di diamanti,
    uno allato all'altro, è molto ricco e vario e fa bellissimo vedere. E di
    questa opera n'è molto per le ville de' fiorentini, portoni, entrate,
20   e case e palazzi dove e' villeggiono, che non solo recano bellezza et
    ornamento infinito a quel contado, ma utilità e commodo grandis-
    simo ai cittadini. Ma molto più è dotata la città di fabriche stupendis-
    sime fatte di bozze, come quella di casa Medici, la facciata del palaz[z]o
    de' Pitti, quello degli Strozzi et altri infiniti. Questa sorte di edificii
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Edizione Torrentiniana
25   di persone nane e atte a regger peso; e di questa sorte se ne vede
    in Toscana molte logge pulite et alla rustica, con bozze e nicchie fra le
    colonne e senza, e così molti portichi che gli costumarono gli antichi
    nelle lor ville, et in campagna se ne vede ancora molte sepolture, come a
    Tigoli et a Pozzuolo. Servironsi di questo ordine gli antichi per porte,
30   finestre, ponti, acquidotti, erarii da conservar tesori, castelli, torri e rocche
    da conservar munizion[e] e artiglieria, e porti di mare, prigioni e fortezze,
    dove si fa cantonate a punte di diamanti et a più facce bellissime. E di
    questa opera n'è molto per le ville de' fiorentini, portoni, entrate, e case e
    palazzi dove e' villeggiono, che non solo recano bellezza et ornamento in-
35   finito a quel contado, ma utilità e comodo grandissimo ai cittadini. Ma
    molto più è dotata la città di fabriche stupendissime fatte di bozze,
    come quella di casa Medici, la facciata del palazzo de' Pitti, quello degli
    Strozzi et altri infiniti. Questa sorte di edificii tanto quanto più sodi e
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