Volume 1

Edizione Giuntina
    avolte sono agevoli a traportarsi. Queste a olio, perch'elle siano ar-
    rendevoli, se non hanno a stare ferme non s'ingessano, attesoché il
    gesso vi crepa su arrotolandole; però si fa una pasta di farina con
    olio di noce, et in quello si metteno due o tre macinate di biacca; e
5   quando le tele hanno avuto tre o quattro mani di colla che sia dolce,
    ch'abbia passato da una banda a l'altra, con un coltello si dà questa
    pasta, e tutti i buchi vengono con la mano dell'artefice a turarsi.
    Fatto ciò, se li dà una o due mani di colla dolce e dapoi la mestica o
    imprimatura, et a dipingervi sopra si tiene il medesimo modo che
10   agl'altri di sopra racconti. E perché questo modo è paruto agevole
    e commodo, si sono fatti non solamente quadri piccoli per portare at-
    torno, ma ancora tavole da altari et altre opere di storie grandissime
    come si vede nelle sale del palazzo di S. Marco di Vinezia et altro-
    ve -, avengaché, dove non arriva la grandezza delle tavole, serve la
15   grandezza e 'l commodo delle tele.
   
CapitoloXXIIII
   
Del dipingere in pietra a olio, e che pietre siano buone.
    E cresciuto sempre lo animo a' nostri artefici pittori faccendo che il
    colorito a olio, oltra l'averlo lavorato in muro, si possa, volendo, la-
20   vorare ancora su le pietre. Delle quali hanno trovato nella riviera di
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Edizione Torrentiniana
    avvolte sono agevoli a traportarsi. Queste a olio, perch'elle siano ar-
    rendevoli, se non hanno a stare ferme non s'ingessano, attesoché il gesso vi
    crepa su arrotolandole; però si fa una pasta di farina con olio di noce, et
    in quello si metteno due o tre macinate di biacca; e quando le tele han-
25   no auto tre o quattro mani di colla che sia dolce, ch'abbia passato da una
    banda a l'altra, con un coltello si dà questa pasta, e tutti i buchi vengono
    con la mano dell'artefice a turarsi. Fatto ciò, se li dà una o due mani di
    colla dolce e dapoi la mestica o imprimatura, et a dipignervi sopra si tiene
    il medesimo modo che agl'altri di sopra raconti.
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CapitoloXXIIII
   
Del dipingere in pietra a olio, e che pietre siano bone.
    E cresciuto sempre lo animo ai nostri artefici pittori faccendo che il co-
    lorito a olio, oltra lo averlo lavorato in muro, si possa, volendo, lavorare
    ancora su le pietre. Delle quali hanno trovato nella riviera di Genova
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