Volume 1

Edizione Giuntina
    lavorare, perché allungando punto il dipingerla, fa la calce una certa
    crosterella pel caldo, pel freddo, pel vento e pe' ghiacci, che muffa e
    macchia tutto il lavoro. E per questo vuole essere continovamente
    bagnato il muro che si dipigne, et i colori che vi si adoperano tutti di
5   terre e non di miniere et il bianco di trevertino cotto. Vuole ancora
    una mano dèstra, resoluta e veloce, ma sopratutto un giudizio saldo
    et intero, perché i colori, mentre che il muro è molle, mostrano una
    cosa in un modo, che poi secco non è più quella. E però bisogna che
    in questi lavori a fresco giuochi molto più nel pittore il giudizio che
10   il disegno, e che egli abbia per guida sua una pratica più che gran-
    dissima, essendo sommamente difficile il condurlo a perfezione. Mol-
    ti de' nostri artefici vagliono assai negl'altri lavori, cioè a olio o a
    tempera, et in questo poi non riescono per essere egli veramente il
    più virile, più sicuro, più resoluto e durabile di tutti gl'altri modi, e
15   quello che, nello stare fatto, di continuo a[c]quista di bellezza e di
    unione più degl'altri infinitamente. Questo all'aria si purga e dal-
    l'acqua si difende e regge di continuo a ogni percossa. Ma bisogna
    guardarsi di non avere a ritoc[c]arlo co' colori che abbino colla di car-
    nicci o rosso d'uovo o gomma o draganti, come fanno molti pittori,
20   perché, oltra che il muro non fa il suo corso di mostrare la chiarezza,
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Edizione Torrentiniana
    perché allungando punto il dipingerla, fa la calce una certa crosterella
    pel caldo, pel freddo, pel vento e pe' ghiacci, che muffa e macchia tutto
    il lavoro. E per questo vuole essere continovamente bagnato il muro che si
    dipigne, et i colori che vi si adoperano tutti di terre e non di miniere et il
25   bianco di trevertino cotto. Vuole ancora una mano dèstra, resoluta e
    veloce, ma sopratutto un giudizio saldo et intero, perché i colori, mentre
    che il muro è molle, mostrano una cosa in un modo, che poi secco non è
    più quello. E però bisogna che in questi lavori a fresco giuochi molto
    più al pittore il giudizio che il disegno, e che egli abbia per guida sua una
30   pratica più che grandissima, essendo sommamente difficile il condurlo a
    perfezzione. Molti de' nostri artefici vagliono assai negli altri lavori, cioè
    a olio o a tempera, et in questo poi non riescono per essere egli veramente
    il più virile, più securo, più resoluto e durabile di tutti gl'altri modi, e
    quello che, nello stare fatto, di continuo a[c]quista di bellezza e di unione
35   più degl'altri infinitamente. Questo a l'aria si purga e da l'acqua si
    difende e regge di continuo a ogni percossa. Ma bisogna guardarsi
    di non avere a ritoc[c]arlo co' colori che abbino colla di carnicci o rosso
    d'uovo o gomma o draganti, come fanno molti pittori, perché, oltra che il
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