Volume 1

Edizione Giuntina
    io dissi degli sbattimenti), così restano offesi gli occhi da' colori troppo
    carichi o troppo crudi. Conciosiaché il troppo acceso offende il di-
    segno, e lo abbacinato, smorto, abbagliato e troppo dolce pare una
    cosa spenta, vecchia et affumicata; ma lo unito che tenga in fra lo
5   acceso e lo abbagliato è perfettissimo e diletta l'occhio, come una
    musica unita et arguta diletta lo orecchio.
    Debbonsi perdere negli scuri certe parti delle figure e nella lonta-
    nanza della istoria, perché, oltra che se elle fussono nello apparire
    troppo vive et accese confonderebbono le figure, elle dànno ancora,
10   restando scure et abbagliate, quasi come campo, maggior forza alle
    altre che vi sono inanzi. Né si può credere quanto nel variare le carni
    con i colori, faccendole a' giovani più fresche che a' vecchi et a' mez-
    [z]ani tra il cotto et il verdiccio e gialliccio, si dia grazia e bellezza
    alla opera, e quasi in quello stesso modo che si faccia nel disegno l'aria
15   delle vecchie accanto alle giovani et alle fanciulle et a' putti, dove,
    veggendosene una tenera e carnosa, l'altra pulita e fresca, fa nel di-
    pinto una discordanza accordatissima. Et in questo modo si deb-
    be nel lavorare metter gli scuri dove meno offendino e faccino divisio-
    ne per cavare fuori le figure, come si vede nelle pitture di Rafaello
20   da Urbino e di altri pittori eccellenti che hanno tenuto questa maniera.
- pagina 127 -

Edizione Torrentiniana
    così restano offesi gli occhi da' colori trop[p]o carichi o troppo
    crudi. Conciosiaché il troppo acceso offende il disegno, e lo abbacinato,
    smorto, abbagliato e troppo dolce pare una cosa spenta, ve[c]chia et
    affumicata; ma lo unito che tenga in fra lo acceso e lo abbagliato è
25   perfettissimo e diletta l'occhio, parimente che una musica unita et arguta
    diletta lo orecchio.
    Debbonsi perdere negli scuri certe parti delle figure e nella lontananza
    della istoria, perché, oltra che se elle fussino nello apparire troppo vive
    et accese confonderebbono le figure, elle dànno ancora, restando scure et
30   abbagliate, quasi come campo, maggior forza alle altre che vi sono inanzi.
    Né si può credere quanto nel variare le carni con i colori, faccendole a'
    giovani più fresche che a' vecchi et a' mez[z]ani tra il cotto et il verdiccio
    e gialliccio, si dia grazia e bellezza alla opera, e quasi in quello stesso
    modo che si faccia nel disegno la aria delle vecchie accanto alle giovani et
35   alle fanciulle et a' putti, dove, veggendosene una tenera e carnosa,
    l'altra pulita e fresca, fa bellissima discordanza accordatissima. Et in
    questo modo si debbe nel lavorare metter gli scuri dove meno offendino
    e faccino divisione per cavare fuori le figure, come si vede nelle pitture di
- pagina 127 -
pagina precedentepagina successiva

Selezione esplicita di una pagina

Volume:
Pagina:
Testi Consultabili | Indice dell'Opera | Nuova Ricerca | Legenda