Volume 1

Edizione Giuntina
    lavorare e che bucano il sasso da principio e levano la pietra dinanzi e
    di dietro risolutamente, non hanno poi luogo dove ritirarsi, bisognan-
    doli; e di qui nascono molti errori che sono nelle statue, ché, per la
    voglia ch'à l'artefice del vedere le figure tonde fuor del sasso a un
5   tratto, spesso si gli scuopre un errore che non può rimediarvi se
    non vi si mettono pezzi commessi, come abbiamo visto costumare a
    molti artefici moderni; il quale rattoppamento è da ciabattini e non
    da uomini eccellenti o maestri rari, et è cosa vilissima e brutta e di
    grandissimo biasimo.
10   Sogliono gli scultori, nel fare le statue di marmo, nel principio loro
    abozzare le figure con le subbie - che sono una specie di ferri da loro
    così nominati i quali sono apuntati e grossi - et andare levando e sub-
    biando grossamente il loro sasso; e poi con altri ferri detti calcagnuoli,
    ch'ànno una tacca in mez[z]o e sono corti, andare quella ritondando
15   per fino ch'eglino venghino a un ferro piano più sottile del calca-
    gnuolo, che ha due tacche et è chiamato gradina, col quale vanno
    per tutto con gentilezza gradinando la figura con la proporzione de'
    muscoli e delle pieghe, e la tratteggiano di maniera, per la virtù delle
    tacche o denti predetti, che la pietra mostra grazia mirabile. Questo
20   fatto, si va levando le gradinature con un ferro pulito; e per dare perfezione
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Edizione Torrentiniana
    da principio e levano la pietra dinanzi e di dietro risolutamente, non
    hanno poi luogo dove ritirarsi, bisognandoli; e di qui nascono molti errori
    che sono nelle statue, ché, per la voglia ch'à l'artefice del vedere le figure
    tonde fuor del sasso a un tratto, spesso si gli scuopre un errore che non
25   può rimediarvi se non vi si mettono pezzi commessi, come abbiamo visto
    costumare a molti artefici moderni; il quale rattopamento è da ciabattini
    e non da uomini eccellenti o maestri rari, et è cosa vilissima e brutta e di
    grandissimo biasimo.
    Sogliono gli scultori, nel fare le statue di marmo, nel principio loro
30   abbozzare le figure con le subbie - che sono una specie di ferri da loro così
    nominati i quali sono apuntati e grossi- et andare levando e subbiando
    grossamente il loro sasso; e poi con altri ferri detti calcagnuoli, ch'anno
    una tacca in mez[z]o e sono corti, andare quella ritondando per fino
    ch'eglino venghino a un ferro piano più sottile del calcagnuolo, che ha
35   due tacche et è chiamato gradina, col quale vanno per tutto con genti-
    lezza gradinando la figura con la proporzione de' muscoli e delle pieghe, e
    la trat[t]eggiano di maniera, per la virtù delle tacche o denti predetti, che
    la pietra mostra grazia mirabile. Questo fatto, si va levando le gradinature
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